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DISTACCO DI RETINA

Dott. Domenico Napoli -   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dott. ssa Annamaria Mauro

distacco retinaIl distacco di retina e' la separazione dei due foglietti che la costituiscono: epitelio pigmentato e neuroepitelio; il primo e' aderente alla membrana di Bruch e alla coroide, quindi alla " parete dell'occhio"; il secondo guarda verso il vitreo. Durante il distacco si verifica una raccolta di liquido tra i due foglietti.

Distacco di retina regmatogeno: e' il distacco dovuto al passaggio di liquido dalla camera vitrea allo spazio sottoretinico, cioe' tra i due foglietti , attraverso delle rotture della retina.

Premessa: la stabilita' della retina e' dovuta sia all'azione dell'epitelio pigmentato che pompa liquido dallo spazio sottoretinico verso la coroide, sia dal vitreo che spinge la retina, la tampona, verso l'epitelio pigmentato, la parete dell'occhio.

Il distacco del vitreo puo' causare una o piu' rotture della retina su aree di maggior adesione vitreo-retinica o su aree di degenerazione o assottigliamento nella periferia retinica, o piu' raramente in regione maculare.

I sintomi: corpi mobili, fosfeni (lampi) e comparsa nel campo visivo di un'ombra o tenda.

La vista si riduce solo se il distacco raggiunge la macula(distacco a macula-off) e la prognosi e' meno buona circa il recupero funzionale.

Nel distacco con macula-on il paziente puo' avere una buona vista e per questo che esso e' una emergenza chirurgica da trattare entro le ventiquattro ore, poiche' il risultato della chirurgia e' potenzialmente buono.

La terapia del distacco di retina è chirurgica e si basa sul rilascio della trazione vitreale sulla retina e nella chiusura della rottura che  e' causa del distacco.

Esistono due tipi d’intervento: 1) dall’esterno o cerchiaggio, dall'interno o vitrectomia.

L’intervento dall'esterno consiste nell’apposizione di cerchiaggio e piombaggio all’esterno dell’occhio in modo tale che la parete esterna si ritrovi avvicinata alla retina distaccata, e questa a sua volta al gel vitreale in modo da rilasciare la trazione del gel stesso sulla rottura. La rottura non più sottoposta a trazione può allora chiudersi e del laser o del crio (trattamento a freddo) sono fatti attorno ad essa per impedirne la riapertura. Il liquido sottoretinico, responsabile del distacco, è drenato attraverso un forellino fatto sulla parete esterna dell’occhio.

Vantaggi di questa tecnica sono la minor incidenza di complicanze infettive e di cataratta.

La vitrectomia è  eseguita direttamente all’interno dell’occhio praticando tre piccole aperture nella parete esterna, per l’inserimento di alcuni strumenti.

Con l’ausilio di uno strumento che taglia e aspira, il vitrectomo, il gel vitreale viene rimosso, eliminando la causa della rottura che non più sottoposta a trazione può quindi essere chiusa e barrata anche in questo caso con un trattamento laser o crio.

Al termine dell’intervento il liquido sottoretinico è aspirato mentre aria o gas (mezzi tamponanti) sono iniettati nell’occhio in modo da tenere la rottura asciutta per una o due settimane. Il paziente dovrà pertanto assumere una posizione particolare per qualche giorno in modo da permettere alla bolla di aria o gas di rimanere a contatto con la rottura il più a lungo possibile.

L’aria e il gas sono progressivamente riassorbiti in modo spontaneo e l'occhio si riempira'di acqua che sostituira' il vitreo.

Prognosi

Attualmente, i risultati della chirurgia del distacco retinico sono molto buoni, anche se  a volte è necessario più di un intervento, per un processo di cicatrizzazione che l’occhio mette spontaneamente in moto: la proliferazione vitreo-retinica(PVR). In questo caso, membrane cicatriziali si formano sulla retina, inducendone nuovamente il distacco, per il cui trattamento è di solito necessario una vitrectomia con rimozione delle membrane e sostituzione del gel vitreale con olio di silicone(mezzo tamponante), anziché con aria o gas. L’olio di silicone, tiene la retina attaccata per un tempo adeguato alla sua guarigione, ma richiede un altro intervento per essere rimosso.

Distacco retinico trazionale:  si verifica per effetto di trazioni vitreali sulla retina in assenza di rotture. Distacchi trazionali sono quelli che si verificano in corso di retinopatia diabetica proliferante, retinopatia da anemia falciforme, retinopatia del prematuro e comunque retinopatie proliferanti in genere. Nella retinopatia diabetica le trazioni sono antero-posteriori, tra base vitreale e polo posteriore.Il trattamento indicato e' la vitrectomia con la quale si asporta il vitreo patologico e quindi le trazioni.

Distacco retinico essudativo: il liquido sottoretinico proviene dalla coroide, per cui è ricco di proteine plasmatiche e privo di acido ialuronico (originato dal vitreo).Le cause sono costituite principalmente da tumori, come il melanoma della coroide o del corpo ciliare o il retinoblastoma  in altri casi si manifesta in corso di gravi uveiti come la malattia di Vogt-Koyanagi-Harada (bilaterale), o coroiditi massive (monolaterale). Mentre in questi ultimi casi il quadro clinico locale e generale ha valore diagnostico, le forme da tumore non si associano a segni e sintomi particolari.

La terapia:  trattamento del tumore che ha causato il distacco.

 

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